2

Analisi roster 2015 e pubblicazione depth chart!

Ricordate quando vi parlai di due sorprese per questa settimana? Oggi vi rivelerò la prima: depth chart! Come potete riscontrare dal menu in alto in home page, alla voce “team”, da adesso oltre al roster dei Green Bay Packers potrete trovare l’ordine gerarchico ufficiale dello stesso! E nella giornata di oggi, in cui analizzerò il roster verde-oro, lo farò basandomi proprio sulla depth chart.

Quest’anno l’analisi arriva decisamente tardiva, ma è normale visti i recenti sviluppi al receiving group che ormai tutti quanti conoscete benissimo. Ma ora bando alle ciance, è il momento di passare sotto la lente d’ingrandimento il roster composto dai nostri beniamini. Vi ricordo solo di considerare che il roster è di 53 elementi effettivi, ma al momento sono in realtà 55: non dimenticate infatti che bisognerà tagliare un giocatore dopo la Week 1 e un altro dopo la Week 3 per permettere i rientri rispettivamente di Datone Jones e Letroy Guion.

Quarterback (3) – Aaron Rodgers, Scott Tolzien, Brett Hundley – Abbiamo l’MVP della passata stagione, un backup di tutto rispetto e un giovane prospetto che in questa pre-season ha fatto quasi uscire gli occhi dalle orbite ai Cheesehead. Il gruppo è solidissimo, coeso e decisamente straordinario. Basta che il 12 resti pienamente in salute, a differenza delle ultime due annate, e la possibilità di arrivare al Super Bowl numero 50 ci sono a prescindere

Running back (3) – Eddie Lacy, James Starks, Alonzo Harris – Sono in molti ad affermare che il numero 27 quest’anno possa definitivamente affermarsi nella categoria degli elite, in modo così da figurare al fianco dei vari Adrian Peterson, Marshawn Lynch, Le’Veon Bell e DeMarco Murray. La combo con Starks è molto performante e la possibilità di cambiare stile di portata passando da una sorta di carro armato ad un corridore più agile e scattante è un’ottima opportunità per mettere in difficoltà le difese avversarie. Con l’infortunio di Nelson bisognerà sfruttare maggiormente il running game, quale migliore occasione quindi per affermare Lacy tra gli elite? Sorpresa infine per Alonzo Harris che manda letteralmente a casa Rajion Neal e spedisce John Crockett in practice squad

Fullback (2) – John Kuhn, Aaron Ripkowski – L’idolatrato numero 30 continua la sua avventura nella Titletown rendendo felici ancora una volta i Cheesehead. Il suo principale compito sarà quello di creare i varchi che dovrà poi solcare Lacy, e in secondo piano far apprendere al giovane Ripkowski il più possibile, in modo che potrà presto o tardi (sarei più propenso al presto, magari già dalla prossima stagione) prenderne il posto

Tight end (3) – Richard Rodgers, Andrew Quarless, Kennard Backman – Grazie alle proprie prestazioni sul campo e per merito anche delle fesserie lontano dallo stesso di Andrew Quarless, si può dire che Richard Rodgers si sia definitivamente affermato come numero uno in depth chart. Dovrà sicuramente migliorare ulteriormente come bloccante per favorire sia il running game che il passing game, ma le sue capacità come ricevitore si sono rivelate sin dal suo anno da rookie un ottimo motivo di permanenza nel roster. Possibile che diventi un’altra grande minaccia come Jermichael Finley nel recente passato, Rodgers dovrà soprattutto fare in modo che si migliori in quanto a red zone offense: le potenzialità ci sono tutte

Wide receiver (5) – Randall Cobb, Davante Adams, James Jones, Ty Montgomery, Jeff Janis – Doveva essere il reparto offensivo più temibile ma l’infortunio di Jordy Nelson ne ha ovviamente intaccato le possibilità. Arrivato all’ultimo momento, James Jones ha già mandato a casa Myles White e dovrà contribuire nel soppesare alla mancanza del numero 87. Randall Cobb diventa quindi il ricevitore numero uno: le sue capacità in situazioni di terzo down in particolare saranno sicuramente le più cercate da parte del numero 12, sappiamo tutti benissimo che Randall difficilmente si lascia scappare il pallone. Molto verrà richiesto a Davante Adams, al suo secondo anno e con l’occasione di mettersi definitivamente in mostra agli occhi di McCarthy e Rodgers. Vedremo infine come il coaching staff utilizzerà il duo composto da Montgomery e Janis. Questi due ricevitori sono decisamente diversi: il primo più piccolo, più propenso alla slot, il secondo messo meglio fisicamente e dotato di una verticalità tattica da paura. Come riscontrabile dalla depth chart sarà molto facile vedere Adams, Jones e Janis sulle due sideline, mentre Cobb e Montgomery potrebbero facilmente prendere la responsabilità della slot

Offensive line (9) – David Bakhtiari, Josh Sitton, TJ Lang, Bryan Bulaga, Corey Linsley, Josh Walker, Don Barclay, JC Tretter, Lane Taylor – Una delle linee offensive migliori della passata stagione, è riuscita a confermarsi grazie all’ottimo lavoro di Ted Thompson con cui ha trattenuto il tackle destro più richiesto della passata free agency. Il punto più importante di questa stagione sarà certamente Corey Linsley e come effettuerà la transizione dal primo al secondo anno, in particolare considerando l’importanza affidatagli sin da questa off-season. L’anno scorso subentrò per il rotto della cuffia a causa dell’infortunio di Tretter, quest’anno non è così. Il suo ruolo di leader dovrà per forza di cose emergere, e la sua grinta di certo lo aiuterà in questo. Da valutare Don Barclay, vuoi per il suo ginocchio malandato, vuoi (e soprattutto) perché sarà il primo rimpiazzo ad ambo le posizione di tackle, come peraltro riscontrabile dalla depth chart. Jolly da tirare fuori a seconda delle necessità il trio composto da Walker, Taylor e Tretter

Defensive line (7) – BJ Raji, Josh Boyd, Mike Daniels, Mike Pennel, Bruce Gaston, Datone Jones, Letroy Guion – Nelle prime settimane bisognerà solo sopportare, stringere i denti, e attendere i rientri di Jones e Guion. Molto probabile che Gaston venga rilasciato al rientro di uno, difficile invece pronosticare quale sarà il secondo taglio (potrebbe essere uno tra Lane Taylor e Josh Walker dalla offensive line). Il punto interrogativo del reparto è ovviamente Raji. Il numero 90 viene da una stagione saltata a casa di un problema al braccio ma è potuto finalmente tornare alla prediletta posizione originale, quella di NT, come riscontrabile dalla depth chart. In molti hanno parlato di una producente off-season per lui e il suo apporto in particolare per fermare il running game avversario potrebbe davvero essere l’ago della bilancia del reparto di Dom Capers e dell’intera stagione dei verde-oro. Da valutare attentamente la stagione di Mike Daniels, soprattutto perché free agent a fine anno. Un altro osservato speciale sarà Mike Pennel: quest’ultimo godrà infatti di incredibili occasioni in queste settimane a causa delle sospensioni di cui sopra. Si spera che colga la palla al balzo

Linebacker (9) – Clay Matthews, Nick Perry, Andy Mulumba, Nate Palmer, Sam Barrington, Jake Ryan, Julius Peppers, Mike Neal, Jayrone Elliott – Molti punti interrogativi e tanti giocatori che dovranno dimostrare di valere il posto. Prima di tutto Claymaker e lo spostamento a ILB che nella passata stagione è sembrato dare una svolta alla difesa. Il giocatore viene ancora messo in lista come OLB ma potrebbe essere facile vederlo sfruttato all’interno nei primi due down. Al suo posto in depth chart figura al momento Nate Palmer. Il giocatore ha fatto vedere ottime cose nell’ultimo training camp e potrebbe davvero essere una gradita sorpresa. Al pari di Palmer si può parlare di Andy Mulumba. Rientrato da un problema al ginocchio ha guadagnato con il sudore della fronte un posto di tutto rispetto all’interno del gruppo. Da valutare costantemente (intendo per tutto l’arco della stagione) Mike Neal e Nick Perry, in particolare quest’ultimo dato che sarà free agent a fine anno. Per quanto riguarda Barrington tutti si aspettano da lui un ruolo di leader, play caller e comunicatore, anche grazie al ruolo di Buck LB segnato a suo nome nella depth chart. Per quanto riguarda invece Jake Ryan e Jayrone Elliott il discorso è similare ma vede uno sfondo diverso: entrambi giovani, dovranno sudare per dimostrare di essere degni membri del roster. Per il primo si tratta di dimostrare di sapere effettuare determinate letture e mantenere uno stato fisico notevole, mentre per il secondo si tratta per lo più di apportare nel corso della regular season lo stesso contributo che è riuscito a produrre nelle ultime due pre-season. Riguardo l’ultimo nominativo, ossia Julius Peppers, potrebbe facilmente bastare al coaching staff quanto fatto l’anno scorso. Infatti si spera soltanto che l’età non inizi a dimostrare evidenti segni di declino

Cornerback (6) – Sam Shields, Casey Hayward, Demetri Goodson, LaDarius Gunter, Damarious Randall, Quinten Rollins – Un gruppo da testare nell’intero complesso. Partiti Davon House e Tramon Williams sono arrivati in qualità di rimpiazzo Randall, Rollins e Gunter, con quest’ultimo come graditissima sorpresa post draft. Le prime due scelte all’ultimo draft dei verde-oro si sono rivelate entrambe ottimi innesti e hanno fatto vedere di poter essere il tipo di corner che tanto piace a Dom Capers: ossia quello in grado di creare turn over in capo agli avversari e dare di nuovo la palla in mano ad Aaron Rodgers. Ovvio che la regular season è tutt’altra cosa rispetto alla pre-season, ma i presupposti sono decisamente incoraggianti. Molto bene come detto Gunter che potrebbe alla lunga dimostrarsi il nuovo shut down del gruppo

Safety (5) – Ha Ha Clinton-Dix, Morgan Burnett, Micah Hyde, Chris Banjo, Sean Richardson – Dopo lo spostamento da CB a S Micah Hyde sarà il classico jolly alle spalle di Burnett e Clinton-Dix. I due starter sono molto affiatati e hanno pienamente dimostrato di poter benissimo giocare insieme. Trattasi di uno dei reparti ampiamente confermati dal coaching staff, dovrà in particolar modo contare sullo step up di Clinton-Dix, soprattutto dopo gli alti (gli intercetti) e i bassi (la dormita sulla conversione da due punti) dell’ultimo NFC Championship. Un incremento del proprio ruolo sarà quasi certo per Sean Richardson, basti considerare il contratto firmato in off-season. Vedremo se quest’ultimo riuscirà a sfruttare le occasioni che busseranno alla sua porta

Special Teams (3) – Mason Crosby, Tim Masthay, Brett Goode – Poco da dire su Crosby. Il giocatore che a suo tempo costò il posto al nostro Giorgio Tavecchio è diventato negli ultimi tempi una sorta di “macchina converti FG”. Basta che mantenga questo ritmo e i Green & Gold avranno dalla loro uno dei migliori kicker della lega. Da rivedere invece Tim Masthay. Dopo una off-season all’insegna del gran rendimento grazie alla competizione apportata da Cody Mandell, il giocatore è tornato alle scarse prestazioni viste l’anno scorso. Grande (e pesante) punto interrogativo in vista della prossima stagione

Il roster è stato analizzato, e tutti quanti non vediamo l’ora che i nostri beniamini scendano in campo. Come avete potuto riscontrare oggi la depth chart (che verrà ovviamente aggiornata di Week in Week, e di stagione in stagione) è stata una delle sorprese riservate per questa settimana. Resta da svelare la seconda, quale sarà? Restate su queste pagine per scoprirlo!

Comments(2)

  1. Reply
    Pier says

    bravo Francesco ! Pronti per un altra stagione da vivere assieme!

    • Reply
      Francesco Gentile says

      Grazie!

Post a comment